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Comitato Civico Entroterra 13

Comitato Civico Entroterra 13

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Nasce il Comitato Civico 2013

  • 1 hour ago
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CC2013
CC2013

Il Comitato Civico Entroterra13 si amplia per diventare il Comitato Civico 2013. 20 come la numerazione dei municipi di Roma, 13 come il municipio dei suoi soci, 2013 come la data delle prossime elezioni amministrative. Sarà attivo su tutto il XIII Municipio con un articolato scenario di proposte tramite le quali far sentire la voce della cittadinanza attiva sedendosi ai tavoli che fino ad oggi l'hanno esclusa in mancati processi di partecipazione. L’organizzazione prevede 20 zone del XIII Municipio ciascuna con un proprio responsabile, sotto la guida dei 7 soci fondatori costituenti il direttivo: Davide Pifferi (Presidente), Maria Grazia Filogna (VicePresidente), Andrea Schiavone (Coordinatore), Barbara Storoni, Daniela Polidori, Raffaele Fabozzi e Lorenzo Pifferi. Oltre ad interagire con le amministrazioni, il Comitato Civico 2013 avrà per il 2010 il seguente manifesto: difesa del demanio a uso pubblico, costante verifica (in fase decisionale e poi attuativa) del ‘Piano Casa’ approvato dal Comune di Roma, tutela del litorale, nonché raggiungere entro il 31 Marzo la quota di 1.000 tesserati. L'iscrizione al Comitato è di 20 euro all'anno, include un pacchetto di servizi e prevede riunioni con cadenza trimestrale aperte a tutti i soci. A breve, saranno contattati tutti gli altri comitati e associazioni del territorio, nonché le istituzioni e le forze dell'ordine, per presentare e coordinare le iniziative in programma.


Ufficio stampa

COMITATO CIVICO 2013
Via G.B.Pescetti, 19 – 00124 Roma
Tel: 346-7281504 NetFax: +39-1786077195
E-mail: info@cc2013.it
Sito web: http://www.cc2013.eu  sostituisce http://ccentroterra13.vox.com

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Polo Natatorio di Ostia: il Sen. Barelli, presidente della FIN, rivela il "quarto segreto di Fatima"

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Sen. Paolo Barelli, Pres. della FIN
Sen. Paolo Barelli, Pres. della FIN
... e cioè come può la FIN essere concessionaria di un impianto ancora non terminato e non collaudato.


Dopo aver letto l'estratto del ricorso della FIN e l'estratto del decreto del Tribunale di Roma, allibita sentenzio solo: che si scannino fra di loro. Io mi godo lo spettacolo. Visto che abbiamo pagato 26 milioni di euro, che per lo meno ci facciano divertire.

Riporto però le frasi salienti: "Premesso che non ci sono TUTTI i collaudi e che i lavori non sono terminati anche sul blocco sportivo (dunque non solo la foresteria n.d.r.), il Comune di Roma con disciplinare sottoscritto in data 21 settembre 2009 (firmato dal dott. Giuntarelli direttore dell'Uff. extradipartimentale per le politiche dello sport) ha concesso alla FIN l'area su cui insiste l'intero Polo natatorio nello stato di fatto di avanzamento di realizzazione dello stesso, con obbligo di gestione dell'impianto, di pagamento del relativo canone concessorio e di costituzione della cauzione prevista dal medesimo disciplinare di concessione". "Il Comune di Roma pertanto riconosce lo stato legittimo di possesso dell'impianto da parte della FIN".
In realtà il Sen. Barelli dichiara anche, nella medesima nota, che l'Ing. C. Rinaldi (Comm. Delegato ai Mondiali di Nuoto '09) gli ha comunicato che il divieto di accesso all'impianto "era da imputarsi a pressioni che si intendevano esercitare sulla FIN al fine di farla recedere dalla concessione ottenuta a favore di gruppi di potere allo stato non identificati". Poiché il 6 dicembre alla FIN è stato impedita l'entrata da parte della vigilanza pagata dalla società che sta lavorando presso il Polo, e poiché la FIN ritiene che sia "PERICOLOSO lasciare incustoditi gli impianti di riscaldamento alimentati da gas combustibili aventi caratteristiche esplosive", il giudice Morriconi, del Tribunale di Ostia, ha decretato, senza ascoltare la parte avversa, di "riconsegnare le chiavi per l'accesso alla FIN e di fissare per la comparizione delle parti l'udienza nella data del 7 gennaio 2010 alle 10".

Quindi, fin'ora c'è stato PERICOLO PER LA CITTADINANZA !?!?!?

paula de jesus - LabUr

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Polo Natatorio di Ostia: la FIN sfila le chiavi dell'impianto dalle mani di Alemanno

  • 2 days ago
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Papagni, Alemanno e Barelli all'inaugurazione del Polo Natatorio di Ostia
Papagni, Alemanno e Barelli all'inaugurazione del Polo Natatorio di Ostia

Polo Natatorio denominato ormai il Dolo Natatorio. Anche sotto le feste non smette di regalare l’ennesimo scandalo. Secondo quanto riferito dal deputato della PDL alla Camera, Marco Marsilio “Oggi i rappresentanti della FIN, accompagnati da un ufficiale giudiziario si sono presentati al polo natatorio di Ostia e in virtù di un mandato ottenuto da un giudice hanno chiesto di prendere in consegna l'impianto. Avendovi trovato a custodia dello stesso solo vigilanza privata e non i titolari dell'impresa, si sono impossessati di fatto dell'impianto sostituendo catene e lucchetti."

I lavori non sono mai stati finiti e soprattutto l’impianto sembra non sia mai stato collaudato e senza i collaudi non poteva essere utilizzato. Eppure il Sindaco Alemanno e il Presidente del XIII Municipio lo hanno inaugurato a inizio Luglio, promettendone l’apertura alla cittadinanza, con tanto di consegna delle chiavi dalle mani di Alemanno a quelle Vizzani. Poi l'Ingegner Renato Papagni, Presidente dell'Assobalneari, nonché progettista FIN del Polo Natatorio, ha organizzato nell’impianto, il 17 Luglio, il Lympha Aqua show. Infine si è allenata la Nazionale di Nuoto di Fondo in una piscina (secondo i documenti del CONI) lunga 51,50 metri e non 50, senza contare tutta una serie di attività ed iniziative della FIN svoltesi in questi mesi.

Doveva costare 13 milioni di euro, ma il Commissario Delegato (Claudio Rinaldi) ne ha chiesti il doppio senza mai giustificarne gli aumenti. Sono mesi che denunciamo questi fatti su cui la Procura di Roma sta indagando. Ci siamo anche recentemente indignati che il Presidente del XIII Municipio, Giacomo Vizzani, e tutta la maggioranza del centro destra, abbiano bocciato in aula municipale un documento presentato dall’allora capogruppo del PD Paolo Orneli, che chiedeva l’impegno della Giunta e del Consiglio di controllare l'esistenza dei collaudi necessari per fare aprire al pubblico un centro federale come quello del Polo Natatorio di Ostia.

Dunque ha fallito il Commissario Delegato (indagato per abusivismo), ha fallito la FIN (che non ha soldi per pagare le opere), ma ha fallito soprattutto la politica della Giunta Alemanno incapace di far aprire a Roma ben 3 impianti pubblici. Per ultimo, il Presidente del XIII Municipio, Giacomo Vizzani, che, come un burattino, è comparso sul palco del Polo Natatorio, a chiamata del potente di turno, per dare l'immagine di un consenso territoriale che non c’era. Se la collettività perde, qualche imprenditore locale, 'furbetto' del quartierino, 'aiutato' dalla indifferenza di chi era invece preposto al controllo, forse ci ha guadagnato. I fatti denunciati dal deputato Marsilio sottolineano ancora una volta che Vizzani non ha nessun potere, nemmeno dopo la finta cerimonia del decentramento amministrativo di Ostia da Roma, visto che oggi gli hanno ‘sfilato’ anche le chiavi del Polo Natatorio. Insomma, il Dolo Natatorio assomiglia sempre più ad una partita a carte dove il Presidente del Municipio, che dovrebbe rappresentare i cittadini, conta come il due di coppe quando regna bastoni. Come i cittadini.

 

Comunicato Stampa LabUr - paula de jesus

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I sofismi, il Partito Dellamore e la Calzetta della befana.

  • 7 days ago
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Pasquale Calzetta Presidente XII Municipio
Pasquale Calzetta Presidente XII Municipio

Chissà cosa ne pensa Pasquale Calzetta, Presidente del XII Municipio (Pdl), delle affermazioni del Presidente Giacomo Vizzani (Pdl). “Il XIII Municipio comprenderà anche Vitinia e Mezzocammino fino al GRA, prendendo parte del XII Municipio. Mi dispiace che qualche altro presidente di Municipio si sia risentito". Di sicuro si sono risentiti i consiglieri in quota a FI che o non c’erano o hanno abbandonato l’aula per non votare le proposte di integrazioni targate AN alla proposta di delibera del Consiglio Comunale sul Decentramento relative all’attività produttive (orario di apertura e chiusura dei negozi, gestione delle aree industriali). Un Decentramento sui generis visto che i soldi, secondo Vizzani, “sono solo sofismi contabili”.  Se gli azzurrini abbandonano l’aula, il PD, ribattezzato per l’occasione il Partito Dellamore, alla presenza del segretario tra il pubblico Giuliano Droghei, si fa bocciare (con l'astensione della maggioranza) le sue proposte di osservazioni sul finto decentramento del XIII Municipio e vota a favore di quelle della maggioranza (ad eccezione di Paolo Orneli assente per motivi di lavoro). E siccome non bastava la testimonianza d'amore, la consigliera Ornella Bergamini (PD) ha chiesto pure l'applauso finale. L’amore fa miracoli.


paula de jesus - LabUr

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Decentramento XIII Municipio: una proposta irreale.

  • Dec 22, 2009
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Mappa del XIII Municipio
Mappa del XIII Municipio
PREMESSA
La necessità del decentramento amministrativo per un municipio dovrebbe scaturire dal voler diminuire la sua spesa corrente (gestione personale, immobili, etc.) e dall’aumentare la spesa straordinaria (gestione territorio, opere pubbliche, etc.) a vantaggio di tutta la popolazione residente.

I DATI
Oggi il XIII Municipio è il municipio (rispetto agli altri 18 del Comune di Roma):

1. con il maggior numero di dipendenti (963)
2. con la maggiore spesa corrente (quasi 210 milioni annui);
3. con la terza maggiore estensione (15.064,27 ha)
4. con il diciottesimo posto per investimenti straordinari per ettaro (287,77 euro/ha)
5. con il quattordicesimo posto per investimenti straordinari per abitante (20,02 euro/ab).

In realtà, in termini di spesa corrente, il costo annuo complessivo per singolo dipendente del XIII Municipio è appena all’undicesimo posto, così come il XIII Municipio risulta all’undicesimo posto per la percentuale di presenze da parte del personale.

Analogamente, in termini di spesa straordinaria, togliendo dall’estensione del territorio circa 8.000 ettari, somma della Tenuta di Castelporziano, della Pineta di Castel Fusano e di parte della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano (e parte della fascia costiera), gli investimenti straordinari per ettaro quasi raddoppiano portando il XIII Municipio al tredicesimo posto (558,33 euro/ha) invece che al diciottesimo. Senza contare che su più di 2/3 del territorio insistono strade o interne all’area verde sopra descritta o ancora non acquisite a patrimonio comunale (p.es., le strade del quartiere Infernetto, che ha un’estensione di circa 1.000 ettari) che non ricevono neppure un euro da questi investimenti straordinari.

CONSEGUENZE DI UN EVENTUALE DECENTRAMENTO
Decentrare in queste condizioni il XIII Municipio significherebbe:

- assumere più personale per svolgere i nuovi incarichi amministrativi, quando invece il rapporto dipendenti/abitanti è già in perfetto equilibrio con la media comunale; al contrario, tale scelta, finirebbe per aumentare ancor di più la spesa corrente del municipio;
- fingere di destinare più risorse al territorio, quando invece sarebbero destinate solo ad 1/3 del XIII Municipio, senza dunque alcuna miglioria dei servizi per tutta la popolazione residente.

I due punti appena esposti, contrastano con i requisiti di base (diminuire la spesa corrente, aumentare la spesa straordinaria su tutto il territorio). Pertanto fino a quando il rapporto qualità/quantità (anche in termini salariali) dei 963 dipendenti non avrà raggiunto la soglia media degli altri municipi e fino a quando non sarà terminato il processo di acquisizione a patrimonio delle infrastrutture presenti sul territorio (soprattutto nelle zone O e nei toponimi), il decentramento del XIII Municipio non può ritenersi giustificato.

Solo per fare un esempio, ad Ottobre 2009 (sulla base di 22 giorni lavorativi) il XIII Municipio ha accumulato ben 4.105 giorni di assenza, quasi quanto quelli lavorativi del Dipartimento V – Politiche Sociali e della Salute.

CONCLUSIONI
Il sospetto è che l’operazione di decentramento serva solo a garantire la disponibilità economica per realizzare le infrastrutture necessarie per le opere previste nella sola Ostia e incluse nel progetto del Secondo Polo Turistico (waterfront, ampliamento del porto turistico, acquisizione del demanio idrico e in parte marittimo, realizzazione di strutture alberghiere), nonché a conferire le competenze necessarie al XIII Municipio per deliberare su queste opere, strettamente in mano alla categoria dei balneari.

Comunicato Stampa Comitato Civico Entroterra13 - 21 dicembre 2009

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Consiglio Comunale: Il pacco dono natalizio ai cittadini di Roma

  • Dec 21, 2009
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Fax al Comune di Roma
Fax al Comune di Roma
A quattro giorni da Natale, in Campidoglio va in onda Carnevale.

Il presidente del Consiglio Comunale, Marco Pomarici, venerdì ha convocato per oggi e domani le ultime due sedute consiliari aventi all’ordine del giorno ben 25 proposte tra delibere e ratifiche. E siccome le peggiori ‘nefandezze’ vanno in onda sempre poco prima di Ferragosto o sotto Natale, anche questa amministrazione non si esime da questa pratica funesta. Ecco allora in arrivo il pacco dono natalizio per i cittadini di Roma ed in particolare per quelli del XIII Municipio. Ad esempio per quanto concerne le varianti al PRG sui Piani di Zona (più conosciuti come L.167) Alemanno svela la farsa del Decentramento del XIII Municipio che proprio ieri abbiamo denunciato. Contrariamente a quanto espresso dal Consiglio Municipale che ha respinto le varianti sui piani di zona, Alemanno chiede alla giunta capitolina di votare a favore. Si tratta di una variante illegittima in quanto le ulteriori densificazioni previste (che porteranno il doppio degli abitanti e la metà dei servizi) sono dovute esclusivamente alla carenza di soldi nelle casse comunali e tra l’altro cancellano quasi interamente tutta l’edilizia sovvenzionata, quella che realmente serve alla gente che ha bisogno.
Per questa ragione abbiamo inviato un fax urgente affinché vengano stralciate dall’ordine del giorno tali proposte, risultando illegittime e non giustificate dal processo di autonomia voluto dalla Giunta Alemanno per il XIII Municipio. In caso contrario, valuteremo l’opportunità di ricorsi legali contro il Comune di Roma e manifestazioni di piazza e in tutte le sedi.
Guarderemo in faccia chi voterà a favore e chi contro, aspettandoci a questo punto anche un regalo per Capodanno.

Comunicato Stampa LabUr


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Ostia: la telenovela del decentramento

  • Dec 20, 2009
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24 novembre 2009 - Le lacrime di Vizzani
24 novembre 2009 - Le lacrime di Vizzani
Il decentramento amministrativo del XIII Municipio assomiglia sempre più ad una telenovela. Annunciato in campagna elettorale e siglato nel c.d.' Patto per Ostia' dall'allora candidati Giacomo Vizzani e Gianni Alemanno, riannunciato a più riprese nel corso degli ultimi 20 mesi, con tanto di minacce di dimissioni di alcuni consiglieri Pdl, il 24 Novembre la Giunta Comunale ha firmato quello che a tutti gli effetti è semplicemente una proposta di delibera del Regolamento Speciale del Decentramento Amministrativo (nr.178/2009, prot. 15914/2009). Nulla di più, senza alcun effetto pratico, brutta imitazione della deliberazione comunale 281 del 1992 voluta nei 100 giorni di M. Pannella come Presidente dell'allora XIII Circoscrizione. Pensavamo che la saga fosse finita con la parata picaresca, melense e strappalacrime di fine novembre, invece colpo di scena. La delibera di Giunta approda martedì in Municipio XIII per il parere non vincolante del consiglio. Insomma, la delibera, partita da Ostia, arrivata a Roma, torna indietro per poi di nuovo riandare in Campidoglio. Ma la cosa davvero stupefacente è che dopo ben 20 mesi di lavoro della commissione decentramento, Vizzani si accorge che si sono dimenticati il capitolo sulle attività produttive che dovrà essere inserito. Chissà cosa ne pensa l’Assessore alle Attività Produttive Davide Bordoni, ostiense doc, nonché delegato allo Sviluppo del Litorale, carica che non risulta essere decaduta. Per altro lo stesso Vizzani sottolinea in un’intervista che questa aggiunta dovrà essere esaminata, insieme alle altre, dalla Commissione di consultazione Comune-Municipio (la famosa ‘cabina di regia’ ?). Insomma, a tre giorni da Natale Vizzani scriverà una bella letterina a Babbo Alemanno con tanto di "Io vorrei...". Peccato che questo genere di cartoline costino e chi paga sono sempre gli stessi: i cittadini. Peccato anche che Babbo Alemanno non abbia portato concretamente nulla per i cittadini del XIII Municipio. Infatti, come lo stesso Vizzani sa (ma lo sanno anche i cittadini, ma questo Vizzani non lo sa), un vero decentramento è possibile solo se sono già state trasferite le corrispondenti risorse. Reperire risorse però costa e questo è un periodo di vacche magre ‘tremontiane’. Se la coperta è corta, qualcuno muore di freddo. Il decentramento non è un bazar e si basa su principi fondamentali chiari e precisi, che prevedono ad esempio la misurazione della ‘performance’ e la partecipazione della cittadinanza. Ora la domanda sorge spontanea: ha senso decentrare alcune attività a qualcuno che fin’ora non ha brillato per risultati con i poteri che già aveva ? Ricordiamo infatti che il XIII Municipio ha da sempre alcune deleghe, come ad esempio quella al verde pubblico. Peccato che il 24 Novembre lo stesso Assessore al Verde G. Innocenzi abbia lamentato davanti al Sindaco la mancanza di fondi e la scarsità di personale. Ora, se Vizzani è stato in fortissima difficoltà nei mesi scorsi, a tal punto che si è parlato a Roma addirittura di un suo avvicendamento, non vorremo che la venuta della corte di Re Alemanno ad Ostia sia servita solo a portare la bombola d’ossigeno ad un presidente in affanno. A rimetterci saranno solo i cittadini a cui toccherà pagare personale in più e finte nuove strutture che in realtà sono dei doppioni di quelle già esistenti, per non avere alcun servizio aggiuntivo o miglioramento di quelli esistenti. Nel frattempo sono 20 mesi che i cittadini aspettano l’istituzione delle consulte e di partecipare alle scelte importanti che riguardano il territorio. Auguriamo dunque a Vizzani Buon Natale e buon capodanno. Ne avrà bisogno perché a Gennaio faremo una assemblea cittadina in cui illustreremo l’analisi dettagliata di questo finto decentramento, mentre Vizzani starà disegnando per 6 mesi l’organigramma e il funzionigramma, come lui stesso ha dichiarato. Martedì, nell’ultimo consiglio municipale di quest’anno, porteremo i primi dati da noi elaborati e li invieremo anche a tutti i municipi di Roma, perché, forse, le critiche dei Presidenti degli altri Municipi non sono propriecampate in aria.

paula de jesus per LabUr
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XIII Municipio: ulteriore degrado dopo il Commissariamento della Soprintendenza di Ostia.

  • Dec 15, 2009
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Severiana
Severiana

Un Comune di Roma che non ha rispettato le promesse fatte a suo tempo e che si è dimostrato lontanissimo dalla conoscenza del territorio, può essere credibile quando propone finti decentramenti e buffoneschi poli turistici ? Ma il problema della cultura a Roma è purtroppo ben più ampio dei miseri confini del XIII Municipio. E' di oggi l'esplicita dichiarazione di mediazione tra il Ministero dei Beni Culturali e l'ACER, l'Associazione Costruttori Edili Romani: togliere i vincoli in cambio della riduzione delle cubature previste in aree archeologiche. Peccato che le cubature 'tolte' finiscano poi in altre aree dell'Agro Romano, ricominciando lo stesso processo. Il cemento sta consumando il territorio e distruggendo le memorie storiche, soprattutto qui nel XIII Municipio. Il 14 Settembre 2009 Roberto Cecchi, Commissario delegato per le aree archeologiche di Roma e di Ostia Antica, ha presentato il rapporto sulle attività svolte nei primi 108 giorni del suo incarico. 71 gli interventi prioritari di manutenzione straordinaria individuati, ma risultano elaborati progetti e avviata la fase di affidamento dei lavori solo per il 37% degli interventi, corrispondenti a circa 11,2 milioni di euro su una dotazione di risorse pari a 31,58 milioni. Dei progetti già approvati dalla Commissione generale di indirizzo e coordinamento (costituita dal Soprintendente per i Beni Archeologici di Roma Angelo Bottini, dal professor Giovanni Carbonara e dal professor Claudio Modena), nessuno riguarda l'area archeologica di Ostia Antica. Eppure gli scavi di Ostia con 840 mila mq sono l'area archeologica più grande del Comune di Roma (il Foro Romano e il Palatino sono appena 350 mila mq). Peccato però che Ostia faccia circa 300 mila visitatori all'anno, un terzo di quelli che visitano il Palatino. Ma di cosa stiamo parlando ? Di rilancio culturale ? Di Secondo Polo Turistico ? Qui manca proprio la cognizione di Cultura (C maiuscola). In compenso si interviene di autorità (e non con autorevolezza) commissariando le soprintendenze. Secondo l’ordinanza 3747 del 12 marzo 2009 il lavoro del Commissario doveva giungere ad impedire il degrado dei beni archeologici e ad assicurarne la piena fruizione da parte dei visitatori. Erano previste, pertanto, misure efficaci sul piano della tutela e su quello del miglioramento della fruizione pubblica delle aree archeologiche di Roma e di Ostia Antica. Provate a visitare la cosiddetta Villa di Plinio dentro la pineta di Castelfusano, un sito archeologico di cui il Municipio ignorava tutto, come da noi denunciato pochi mesi fa. Impossibile. Nel frattempo, la ex Soprintendenza ai beni archeologici di Ostia (oggi confluita nell’ufficio del Soprintendente Bottini) ha invece autorizzato lo scarico delle terre del Polo Natatorio di Ostia sulle rovine sepolte dell'area cimiteriale di Pianabella, dopo (per esempio) aver 'ignorato' i ritrovamenti archeologici di Via Micali e Via Crazzolara in zona Stagni o (come recentemente) aver assistito inerme al crollo del Ponte settecentesco sul Fosso del Fontanile. E potremmo proseguire all'infinito. Era il 31 Gennaio 2009 quando con un pullman da 54 posti facemmo visitare gratuitamente ai residenti del XIII Municipio i siti archeologici degradati del territorio. Sarà Domenica 31 Gennaio 2010 quando porteremo 2 pullman con 105 persone a far vedere che nulla è cambiato e che anzi è peggiorato. Partono già da oggi le iscrizioni all'indirizzo info@severiana.it Il 31 Gennaio 2010 dunque ben 105 cittadini potranno vedere con i loro occhi come stanno le cose.

Comunicato Stampa Ass. Culturale Severiana

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Il mago Enrico Folgori e il tacchino ripieno del Casinò sul Litorale

  • Dec 15, 2009
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Ex Colonia Vittorio Emanuele ad Ostia
Ex Colonia Vittorio Emanuele ad Ostia

XIIII Municipio, 15 Dicembre 2009 - Ecco un’altra idea geniale uscire dal cappello degli “uomini” del Pdl. Questa volta il mago è Enrico Folgori, presidente vicario del gruppo Pdl alla Provincia di Roma, che tira fuori il coniglio del Casinò sul Litorale. “E’ un obiettivo strategico per lo sviluppo del Litorale”. Le location sarebbero la Vittorio Emanuele o l’Enalc Hotel, perché “abbastanza grandi, affacciano sul lungomare e quindi sono facilmente raggiungibili, oltre ad essere sottoutilizzati”. Dunque un’occasione per questi due complessi per essere “riqualificati in project financing, con evidenti risvolti occupazionali”. Al signor Folgori domandiamo se è stato folgorato sulla via di Damasco per affermare una simile ‘genialata’ dopo che in questi giorni abbiamo assistito all’operazione antidroga che ha visto l’arresto della moglie del boss Fasciani, e il sequestro del Faber Village.
Decine di inchieste della magistratura in tutto il mondo hanno appurato infatti la presenza nei casinò dei mafiosi che lì riciclano investimenti colossali. Ma l’ignoranza regna sovrana. Il signor Folgori non ha evidentemente letto lo studio della task force finanziaria dell’Ocse – il Gafi – pubblicato a marzo 2009 forse perché è in lingua inglese. Per comodità glielo traduciamo.
“I casinò sono costantemente attenzionati dai criminali per la loro influenza criminale e la potenzialità criminale. La criminalità organizzata cerca di controllare o possedere casinò o parti di casinò. Gli sforzi dei criminali sono finalizzati a favorire furti, frodi, usura, riciclaggio e altri crimini”. I casinò sono luoghi nei quali i criminali socializzano e amano dipanare trame criminali”. Il documento prosegue poi con la descrizione delle innumerevoli e fantasiose tecniche con le quali viene lavato il denaro sporco di narcotraffico, pedotraffico, traffico d’armi"
.

In un periodo in cui abbiamo un Teatro del Lido chiuso da quasi un anno e mezzo, carenze di strutture pubbliche per l’associazionismo, dove si spendono 26 milioni di euro per non terminare un’opera pubblica come il Polo Natatorio e viene proposta un’ offerta culturale di bassissimo profilo, Folgori tira dunque fuori il coniglio del casinò sotto Natale, forse per far mangiare alla malavita un tacchino ripieno, mentre ai cittadini rimarrà solo “panem et circenses” con il futuro parco tematico sulla Roma imperiale.
Concludiamo con le parole del presidente della Casinò-spa Donato Di Ponziano, che forse se ne intende un po’ più del mago Folgori: «A mio parere in Italia di gioco ne abbiamo davvero tanto. Con una battuta potrei dire che l’Italia non è più una Repubblica fondata sul lavoro ma sul gioco. Tra lotto, superenalotto, winforlife e così via ce n’è davvero un po’ per tutti i gusti, già oggi».

Comunicato Stampa del Comitato Civico Entroterra13

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Speculazione sul complesso della GdF all'Infernetto in nome della Sanità ?

  • Dec 14, 2009
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Guardia di Finanza all'Infernetto
Guardia di Finanza all'Infernetto
XIII  Municipio, 14 Dicembre 2009 - Ritorna la speculazione sul complesso della Guardia di Finanza all’Infernetto ? Torna forse in auge il vecchio progetto della Italsanità con la scusa della forte carenza di strutture sanitarie nel distretto 2 (XIII Municipio) della ASL Rm-D ? Qualche sospetto sorge dopo che il Gruppo Fintecna ha finalmente concluso il 23 Giugno (con la presentazione della relazione di gestione) il contenzioso in essere dal '93 con la Unicredit e l'Immobiliare Romana (al tempo, rispettivamente, Banca di Roma e Immobiliare San Marco). Il contenzioso era dovuto al fatto che la Italsanità (inglobata nella Fintecna) non aveva rispettato il contratto di locazione relativo all'immobile (oggi della GdF). Era il tempo del maxi scandalo Italsanità e mentre a quel tempo Marco Pannella faceva abbattere le case abusive all'Infernetto, l'immobiliare San Marco voleva costruire 400 stanze e 800 posti letto da affittare allo Stato per 800 milioni all'anno come Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA). Tutto venne sospeso e tra il ‘94 e il ‘98 presero via i lavori di trasformazione del complesso in sede della Guardia di Finanza. Negli ultimi giorni sulla stampa sono ricomparse dichiarazioni circa un possibile utilizzo di questo complesso sito in Via Croviana all’Infernetto come Presidio Territoriale di Prossimità (PTP).
Se è vero che il Consiglio del XIII Municipio ha espresso risoluzione unanime affinché uno dei due PTP previsti nel Distretto 2 sia realizzato al'Infernetto, il Governo dal canto suo non paga ancora i 4 miliardi di euro dovuti alla Regione Lazio. Avevamo qualche settimana fa criticato la confusa informazione della l'ASL Rm-D circa i lavori di ristrutturazione del poliambulatorio di Via Paolini ad Ostia e il pseudo presidio sanitario che doveva sorgere in Via Bocchi ad Acilia. Dopo aver parlato con la Dott.ssa Giuseppina Gabriele ed il dirigente della U.O.C. Tecnica, Ing. Domenico Di Nino, abbiamo saputo che la ASL Rm-D è riuscita ad avere dei fondi dalla Protezione Civile per la ristrutturazione e messa a norma dei locali di Via Paolini, con la liberazione di un piano alla volta in modo da consentire, a rotazione, l'esecuzione dei lavori su tutto l'edificio. Per tale operazione era stato scelto il terreno (in concessione all'ASL) di Via Bocchi ad Acilia e apposti abusivamente dei cordoli di cemento armato (poi sequestrati e rimossi). Hanno regnato in quel frangente l'incertezza sulla destinazione del prefabbricato, che lì doveva sorgere per contenere (temporaneamente) le strutture di Via Paolini ,e l'inadeguatezza dell’ Assessore Municipale L. Pace nel coordinare e gestire l’intera vicenda. Ora, il fabbisogno di posti letto nella Regione Lazio per l’anno 2009, con la conseguente riorganizzazione della rete ospedaliera, sono stati definiti nel decreto n.43 del 17/XI/2008 da parte del Commissario ad Acta. In tale decreto si è stabilito che i Presidi Territoriali di Prossimità (PTP) per il nostro Distretto potevano essere anche 2, in quanto il XIII Municipio è "area densamente popolata". Poiché i PTP non possono essere posizionati in qualunque luogo, la ASL deve identificare aree specifiche e per il nostro territorio ha identificato solo quella di Via Bocchi. E’ evidente che per realizzare un PTP servono soldi, anche nel caso (consigliato) di riconversione di edifici pubblici.
L'ASL Rm-D ha finora solo indicato alla Regione Lazio i costi del PTP ad Acilia. Lo studio preliminare stima una spesa di 5 milioni di euro, ma non esiste ancora alcun progetto poiché la Regione Lazio deve ancora esprimersi sulla effettiva realizzabilità e pertanto, sino ad allora, non verrà speso nemmeno un euro per la progettazione. Dunque nessuno progetto, nessun PTP. Per cui ipotesi come quella del riuso dei locali della Guardia di Finanza all'Infernetto sono lontanissime. A meno che i soldi che il Governo deve alla Regione Lazio non vengano convertiti nel complesso di Via Corviana. Staremo a vedere.

Comunicato Stampa Comitato Civico Entroterra13
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